Non c'è mai stato un momento più emozionante per aprire un’attività! E’ vero, la congiuntura economica italiana (e mondiale) sta vivendo un periodo difficilissimo forse mai visto dagli anni 90 (con la forte crisi della lira), tuttavia nuove piccole e medie imprese continuano a nascere in tutto il mondo…
Nonostante le PMI italiane si sentano ancora perseguitate dall’incertezza finanziaria (per il 29% di esse la sfida più impegnativa del 2010 è stata proprio quella di operare in un quadro economicamente insicuro, per un altro 29% è stata quella di trovare nuovi potenziali clienti e per il 25% quella di reperire finanziamenti), vi sono segni di ottimismo sulla crescita e l’accesso al credito per il 2011 grazie anche alla crescita della consapevolezza di essere migliorate proprio grazie alle difficoltà degli ultimi tempi (fonte: Forbes Insight con il Consiglio nazionale dei commercialisti italiani e con gli istituti dei commercialisti britannici e canadesi, in sei Paesi: oltre all’Italia, Canada, Cina, Singapore, Sudafrica e Regno Unito).
E se è vero che molte aziende sono state costrette a chiudere i battenti, è vero anche che i loro dipendenti si sono dovuti rimboccare le maniche, volenti o no, aprendo un attività in proprio.
Infatti, nell’economia di oggi, inizia a vacillare anche il concetto di “lavoro fisso” (la cui negazione tanto terrorizza noi italiani così restii ai cambiamenti) ed è forse giunto il momento che i lavoratori dipendenti, o ex lavoratori dipendenti, ma anche i disoccupati in perenne cerca di lavoro, facciano i conti con questa nuova tendenza ormai consolidata cercando di far vivere le proprie competenze e le proprie passioni avviando un’attività.
In effetti ci sono spesso dei fondi che rimangono intrappolati dal timore o dalla mancanza di informazione, tuttavia i programmi governativi a favore dell’imprenditorialità e le agevolazioni fiscali per aziende non hanno mai cessato di esistere. Soprattutto per quelle che vengono definite le “fasce deboli”: poiché è un fatto statisticamente provato che vi è una mancanza di opportunità per le donne all'interno soprattutto di grandi aziende, è proprio questo, purtroppo o per fortuna, l’incentivo che porta molte donne a mettersi in proprio utilizzando le agevolazioni a loro rivolte.
Ma non sono solo le donne a poterne beneficiare! In molti hanno saputo riconoscere che il loro potenziale di guadagno può essere molto più alto aprendo un’attività. Inoltre, diventando imprenditori si è gli unici ad essere “padroni di se stessi”, con tutto il vantaggio psicologico e morale che ne deriva!
Inoltre oggi, con la tecnologia a disposizione, è altresì possibile incrementare i propri guadagni continuando a lavorare da dipendente e, al tempo stesso, avviare un’attività: sono moltissimi gli imprenditori che sono stati in grado di avviare nuove imprese, rimanendo comunque in servizio presso un'altra azienda, aumentando così il loro capitale e riducendo al minimo il rischio finanziario. Con una segreteria telefonica, una seconda linea telefonica, un computer, qualche carta intestata e biglietti da visita, molte aziende di home-based sono state in grado di produrre guadagno mentre, d’altra parte si è mantenuto l’altro lavoro.
Alcuni anni fa, questo tipo di pratica non sarebbe stata possibile, ma oggi molte nuove imprese sono decollate in questo modo.
Tutti questi cambiamenti culturali hanno creato un'atmosfera di opportunità per l'ambiente imprenditoriale. E ora dipende da ciascuno. Prendere la decisione di essere un imprenditore è forse la parte più difficile. Ma tutto quello che dovete fare è scegliere il tipo di business che soddisfi le vostre esigenze finanziarie, emozionali e intellettuali, e intraprendere la strada!
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